Il viaggio in Italia di Francoforte

Il Viaggio in Italia di Francoforte
“Se mi domandassero di scegliere come luogo della mia nascita quello più aderente al mio concetto di cittadino e in armonia con le mie necessità poetiche non potrei indicare altra città che Francoforte”. Così Johann Wolfgang von Goethe definisce la sua città. Quella stessa città, cuore pulsante dell’Europa centrale, che ha ospitato il tredicesimo evento Di Che Pasta Siamo? nella calda, profumata e primaverile serata del 23 aprile.
Lo showroom Boffi, al numero 28 della centrale Neue Mainzer Straße, si è trasformato in un formidabile “Viaggio in Italia”, tra le eccellenze del food e del design, quasi fosse un omaggio a quel Goethe la cui casa natale, oggi trasformata in museo, si trova a poche centinaia di metri.
Dal Nord al Sud, dal vino all’olio, dai formaggi alle marmellata, dal panettone alla pasta, dalle conserve al riso. Il territorio tradotto in grandi prodotti e il saper fare italiano interpretato in oggetti di design come bicchieri, pentole, utensili per la cucina. Prodotti con dietro una faccia, una storia e una passione instancabile.
Con uno showcooking che ha scandito il ritmo della serata, la chef Deborah Corsi ha cucinato un menu di cinque assaggi realizzati con i prodotti dei partner Di Che Pasta Siamo?: Pacchero Benedetto Cavalieri allo zafferano farcito con ricotta Vacche Rosse e pesto Belfiore; Sushi al contrario di trota Sterpo e riso a Acquerello su battuto di olive e spugna alla bietola; Ruote Pazze Benedetto Cavalieri con polpo e profumi mediterranei; Risotto Acquerello con formaggio di alpeggio Degust e tartufo Savini; Cheese cake con ricotta Vacche Rosse, cantucci Opera Waiting e composta di arance villa Catalfamo. In un’altra zona dello showroom, da un forno affacciato in strada, il pizzaiolo Graziano ha sfornato squisite pizze e focacce con la farina dei mulini Agugiaro & Figna.
Gli ospiti curiosi, attenti, divertiti, hanno compiuto il loro viaggio delle meraviglie tra i prodotti allestiti nelle mensole, ripiani, tavole, cucine e bagni dello showroom Boffi. C’era chi brindava con il Franciacorta Mosnel senza smettere di osservare Graziano all’opera, chi provava le differenti stagionature del Parmigiano Reggiano, chi assaggiava per la prima volta le uova di trota, chi andava in visibilio per il profumo del tartufo, chi chiacchierava seduto al tavolo di una cucina Boffi, chi sognava di immergersi in una vasca e chi chiedeva la ricetta alla chef.

In questa città cosmopolita, capitale economica e finanziaria, sede delle maggiori borse mondiali e delle banche più importanti d’Europa, regnano i contrasti tra la modernità e la storia, e non a caso gli intriganti contrasti tra tradizione e innovazione sono gli stessi che connotano il design dei prodotti Boffi – scenografia silenziosa eppure di dirompente carattere – dove tecniche antiche convivono con lavorazioni di avanguardia, e dove ogni pezzo è una storia diversa e a sua volta è un “pezzo” della storia del design italiano.

“Amo l’Italia, amo il fatto che ci siano paesi pieni di tradizione, con persone straordinarie che custodiscono prodotti favolosi e storie uniche”, ha detto un ospite raccontando del suo recente soggiorno in Italia e ritrovando un po’ di quella magia anche nel centro di Francoforte.
Ogni evento Di Che Pasta Siamo? è una storia. Un racconto corale fatto di persone, passioni, prodotti e ambienti che per qualche irripetibile ora si trasformano in qualcosa di speciale: questa volta era un viaggio immaginario. La prossima chissà?

Frankfurt’s Journey to Italy

«If I were asked to choose as my birthplace the most pertinent location to my concept of citizen and in tune with my poetic needs, I couldn’t but suggest the city of Frankfurt.» This is how Johann Wolfgang von Goethe defines his hometown. That very city – the throbbing heart of Central Europe – which held the thirteenth event of Di Che Pasta Siamo? (What Pasta Are We Made of?) in the warm, scented and spring-like night of April 23rd.

The Boffi showroom, at the number 28 of the central Neue Mainzer Straße, turned into an extraordinary «Journey to Italy», among the excellent names of food and design, almost as it were a tribute to Goethe, whose family house – today a museum – is only a few hundreds metres away.

From the North to the South, from wine to oil, from cheeses to jams, from panettone to pasta, from preserves to rice: the territory converted into great products and the Italian expertise translated into design items such as glasses, pots, kitchen utensils. Items with a face, a history and an inexhaustible passion.

Through a show cooking that kept the pace of the night, the chef Deborah Corsi cooked a tasting menu of five specialties made with the products provided by the Di Che Pasta Siamo?’s partners: Benedetto Cavalieri Pacchero with saffron and stuffed with Vacche Rosse ricotta cheese and Belfiore pesto; Sterpo Trout uramaki with Acquerello rice on a mince of olives and beet sponge; Benedetto Cavalieri Ruote Pazze with octopus and Mediterranean herbs; Acquerello Risotto with Degust mountain cheese and Savini truffle; Cheese cake with Vacche Rosse ricotta, Opera Waiting cantucci biscuits and Villa Catalfamo orange compote. In another corner of the showroom, in an oven overlooking the street, the pizza chef Graziano baked delicious pizzas and focaccias made with the flour from Agugiaro & Figna Mills.

The curious, interested and amused guests made their wonder journey through the items distributed on the shelves, tables, kitchens and restrooms of the Boffi showroom. There were those toasting with Franciacorta Mosnel while watching Graziano make pizza, those trying the different aging tastes of Parmigiano Reggiano, those tasting trout eggs for the first time, those going into ecstasies for the truffle smell, those chatting seated at the table of a Boffi kitchen, those dreaming to plunge into a bath tub and those asking the chef for a recipe.

In this cosmopolitan, economic and financial capital, the headquarter of the world most important stock markets and European most relevant banks, the contrasts between modernity and history rule, and it’s no coincidence that the intriguing contrasts between tradition and innovation are the same characterising Boffi’s design items – a silent scenic design with an explosive edge – in which ancient techniques coexist with state-of-the-art manufacturing, where every piece tells a different story and it is, on its turn, a «piece» of Italian design history.

«I adore Italy, I adore the fact that there are countries full of tradition, inhabited by extraordinary people who safeguard fabulous products and unique stories», a guMartinaest said, telling about his recent stay in Italy and finding a little bit of that magic also in downtown Frankfurt.

Every event of Di Che Pasta Siamo? is a story. A tale narrated by more people and made of passions, products and places which, for a few unique hours, turn into something special: on this occasion it was an imaginary journey. The next time, who knows?

Martina Liverani, giornalista

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