Villa Era


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“Sull’ultime propaggini dei rilievi alpini biellesi, dove le impervie cime si addolciscono in miti e sinuose colline per poi divenire fertile piano, da tempo  antico si incontra il complesso di Villa Era.

 Adagiata lungo il mirabile sistema collinare biellese, che come un golfo cinge la pianura,si staglia la Villa, dal nucleo rurale antico trasformato in elegante residenza sul finire dell’ Ottocento.

E’ proprio la conformazione paesaggistica del luogo a creare quello speciale microclima che mitiga sia i caldi estivi, sia i freddi invernali, a beneficio della salute e della coltivazione della vite, che sin dai tempi antichi e’ qui praticata con successo”.

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Villa era

CENNI STORICI

 Villa Era fu costruita tra il 1884 e il 1888, su progetto dell’architetto Petitti di Torino per la famiglia Magnani, imprenditori della Valle Cervo.

Sorge adiacente alla settecentesca struttura originaria, con la cantina, i locali per la lavorazione delle uve e la torretta. Il nuovo edificio, di aspetto monumentale e simmetrico, con corpo centrale aggettante e’ dotato di portico e loggiato. Sul fronte due rampe di scale collegano l’ingresso alla terrazza antistante. La facciata ha forti richiami classici, nella proporzione, nella simmetricita’, nelle colonne nei timpani e nelle finestre. Venne acquistata agli inizi del 900 da Ermanno Rivetti, industriale tessile biellese, alla cui famiglia ancora appartiene.

Il parco che circonda l’edificio e’ dello stesso periodo e ha molti elementi dei giardini ottocenteschi piemontesi. A nord della villa il giardino si fonde con l’antico vigneto che ad anfiteatro avvolge la proprieta’donandole fascino e particolarita’.

 IL VIGNETO

 La coltura della vite sulle colline di Vigliano Biellese e’ di antica tradizione. L’impianto del vigneto risale infatti ad alcuni secoli fa. I primi esperimenti di solforizzazione contro la crittogama della vite ,che distruggeva i vigneti biellesi, furono fatti nelle vigne di Villa Era, consigliati dal generale Garibaldi che era ospite del Vescovo Losana nella sua visita a Biella nel 1859. Il pregio delle uve di Villa Era e’dovuto all’esposizione privilegiata del vigneto,sulla “Pliocenica collina di Vigliano, coperta da quel particolare strato di terra chiamato Astiano, costituito da argille sabbiose, ghiaie e marne con fossili marini” ( Veronelli – Panorama 1975)

La qualita’ del terreno, la perfetta esposizione del vigneto e il clima ,  particolarmente adatto al Nebbiolo, principale vitigno di questa zona del Piemonte, hanno contribuito alla produzione di vini storicamente celebrati e apprezzati non solo in Italia.

La vigna si estende sulla superficie di un ettaro sulla collina che circonda il giardino di Villa Era.

Dopo il restauro dell’antico vigneto, avvenuto tra l’autunno 2006 e la primavera 2007, e la piantumazione di 1500 barbatelle in sostituzione delle fallanze, nasce il vino chiamato“Rondo”nell’attesa di poter tornare alla storica denominazione.

Con la vendemmia del 2011 rinasce il Villa Era: al vigneto e’ stata riconosciuta la Denominazione di origine controllata : COSTE DELLA SESIA NEBBIOLO.

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 CARATTERISTICHE DEL VINO.

 Il Villa Era che nasce dalle uve dell’omonima collina, nell’ambito di un progetto di recupero dell’antica tradizione enologica della tenuta e’ il frutto della quinta annata di produzione: la vendemmia 2011.

Le uve, al momento della maturazione ottimale, raccolte a mano in cassette, vengono avviate immediatamente alla vinificazione. Questa ,condotta con metodo tradizionale,

esprime il massimo delle caratteristiche dei vitigni, Nebbiolo in prevalenza che da’ carattere e longevita’, Vespolina e vitigni minori che danno complessità.’

La fermentazione avviene con macerazione in acciaio per 15-20 giorni, il freddo dell’inverno provvede all’illimpidimento naturale, l’affinamento in legno piccolo per 18 mesi prosegue in bottiglia fino al raggiungimento dell’equilibrio.

Colore rosso rubino, con tonalita’ granate. Bouquet fine elegante con note floreali e di

piccoli frutti rossi che si uniscono a raffinate note speziate. Al palato e’ di grande eleganza e ottima freschezza. Buona l’intensita’ e la struttura tannica. Al retrogusto si confermano note fruttate con un ritorno di note speziate.

Si accompagna a tutto pasto, ma si apprezza particolarmente con i piatti della tradizione piemontese.

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